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Commercio Giappone
IN GIAPPONE LE IMPORTAZIONI DALL'ITALIA AUMENTANO PIÙ DELLA MEDIA UE
11 gennaio 2007
TOKYO\aise\ - Nei primi undici mesi del 2006 le importazioni del Giappone dall'Italia sono aumentate dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, raggiungendo il valore di 6.412 milioni di dollari Usa, mentre le esportazioni verso il nostro Paese sono cresciute del 10,5% totalizzando 5.766 milioni. Sono i dati diffusi oggi, 11 gennaio, dall’ufficio Ice di Tokyo.
La variazione delle forniture dall'Italia è quindi tornata chiaramente di segno positivo; tuttavia, se denominata in Yen, essa indica un ancor più netto aumento: del 7,5%.
Con lo stesso riferimento gennaio-novembre, le importazioni del Giappone dal mondo sono aumentate del 12,1% (527.373 milioni di dollari) e le esportazioni dell'8,4% (587.189 milioni), determinando una riduzione dell'avanzo commerciale pari al 16,2%.
Secondo la provenienza geografica, le importazioni continuano a crescere: dalla Cina (8,5%), dalla Corea del Sud (11,8%), da Taiwan (11,7%), dai paesi OPEC (28,7%) e dagli USA (6,8%).
Il flusso di prodotti provenienti dall'UE è aumentato dello 0,6%, tasso percentuale inferiore a quello dell'Italia (1%). La debolezza dello yen rispetto all'euro frena le importazioni dai Paesi UE, anche se in maniera minore rispetto alla prima parte del 2006.
Le esportazioni del Giappone sono aumentate verso la Cina (11,1%), la Corea del Sud (7,3%), gli USA (8,7%) e l'UE (6,3%).
Osservando le forniture dall'Italia, tra le categorie merceologiche sono aumentati: i lavori di pelli (9,8%), il vestiario in tessuto (1,1%), i prodotti farmaceutici (1,2%), le calzature (1,6%), le macchine elettriche (48,7%, sottocategoria principale i circuiti integrati) e le plastiche (15,6%).
Quanto al comparto della moda, esso è il più esposto alla concorrenza dei Paesi asiatici che mostrano aumenti generalizzati, ma il fenomeno non è così significativo, se si considera la delocalizzazione produttiva in tali Paesi, attuata anche da alcune imprese italiane, caratterizzante l'attuale fase della globalizzazione.
Per il settore alimentare l’Ice segnala, inoltre, i buoni aumenti dei vini (10,4%), degli oli (13,8%), e delle acque minerali (46,4%). Infine, prosegue l'ottimo andamento per gli articoli di ferro e acciaio (31,8%), e la ripresa per i prodotti ceramici (5,6%).
Fonte:
AISE Agenzia Internazionale Stampa Estero
http://www.agenziaaise.it/home.htm
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